MARGIE'S PORTFOLIO
Create Your First Project
Start adding your projects to your portfolio. Click on "Manage Projects" to get started
Fuga urbana
Data
2025
Acrilico su tela, 80 × 60 cm, 2026
In Fuga urbana, la presenza inattesa degli struzzi nello spazio geometrico della metropoli introduce una frattura visiva e concettuale che investe l’intera immagine. La città, costruita come trama rigida di facciate, incroci e superfici artificiali, appare come il luogo emblematico dell’ordine imposto dall’uomo; eppure, proprio al centro di questo sistema, irrompono due figure animali che ne alterano la logica, incrinandone l’apparente dominio.
L’opera si inscrive così in una riflessione sull’Antropocene: un’epoca in cui l’essere umano ha ridisegnato il pianeta secondo le proprie necessità, relegando ogni altra forma di vita a presenza marginale o incompatibile. Gli struzzi non evocano tuttavia una semplice nostalgia per un altrove naturale perduto, ma agiscono come un monito. La loro comparsa silenziosa e spaesante suggerisce che ciò che l’ordine urbano esclude non scompare, ma ritorna, attraversa, reclama visibilità e spazio.
Il contrasto tra la verticalità fredda degli edifici e la fisicità quasi teatrale degli animali genera una tensione che è insieme surreale e critica. Fuga urbana non descrive soltanto un’invasione dell’insolito, ma mette in discussione la presunta centralità dell’umano, restituendo un’immagine in cui la città non è più misura assoluta del mondo, ma scenario instabile di una convivenza rimossa e irrisolta.

